lunedì 12 febbraio 2007

Depeche Mode - John The Revelator

Nonvogliofareilgiornalista in collaborazione con Nonsonodisinistra

presenta...








John the Revelator
Put him in a elevator
Take him up to the highest high
Take him up to the top where the mountains stop
Let him tell his book of lies

John the Revelator
He's a smooth operator
It's time we cut him down to size
Take him by the hand
And put him on the stand
Let us hear his alibis

By claiming God as his only rock
He's stealing a god from the Israelite
Stealing a god from a Muslim, too
There is only one god through and through

Seven lies, multiplied by seven, multiplied by seven again
Seven angels with seven trumpets
Send them home on the morning train
Well who's that shouting?
John the Revelator!
All he ever gives us is pain
Well who's that shouting?
John the Revelator!
He should bow his head in shame

Bye-bye
Bye-bye
Bye-bye
Bye-bye

Seven lies, multiplied by seven, multiplied by seven again
Seven angels with seven trumpets
Send them home on the morning train
Well who's that shouting?
John the Revelator!
All he ever gives us is pain
Well who's that shouting?
John the Revelator!
He should bow his head in shame

Bye-bye
Bye-bye
John the Revelator
Bye-bye
John the Revelator
Bye-bye
John the Revelator






TRADUZIONE

John il Rivelatore
Mettetelo in un ascensore
Portatelo su fino alla vetta più alta
Portatelo su fino in cima dove le montagne finiscono
Lasciategli raccontare il suo libro di bugie

John il Rivelatore
È un capace lavoratore
È ora di farlo fuori[?]
Prendetelo per mano
E fatelo salire sul palco
Sentiamo un po' la sua difesa

Dichiarando che Dio è il suo unico punto di riferimento
Ruba un dio agli israeliti
Ruba un dio anche ai musulmani
Ma c'è solo un dio in tutto

[Ritornello]
Sette bugie, moltiplicate per sette, moltiplicate ancora per sette
Sette angeli con sette trombe
Rispediteli a casa sul treno del mattino
Insomma, chi è che grida?
John il Rivelatore!
Tutto ciò che ci dà è dolore
Insomma, chi è che grida?
John il Rivelatore!
Dovrebbe chinare la testa per la vergogna

Addio, addio [x2]

[Ritornello]

Addio, addio
John il Rivelatore
Addio
John il Rivelatore
Addio
John il Rivelatore

Macchina del Tempo: guardate questi video per tornare bambini

Passate all'altro quando vi siete stancanti di un video... Vi assicuro che arriverete alla fine con un sorriso...















domenica 11 febbraio 2007

Ecco l'oggetto del mio desiderio! Chi me lo procura?







Bobbe Malle

Guardate questo video, e credetemi se vi dico che non sarete più gli stessi dopo aver ascoltato "Bobbe Malle (Bob Marley)"... Un uomo, un mito, un perchè... E se non mi credete, provate a digitare su Google "bobbe malle": scoprirete anche voi che il mondo intero conosce quest'uomo!





BOBBE MALLE

Bobbe Malle Bobbe Malle,
aveva tutta la piantagiona
aveva tutta la casa verde
Yo! Yo! Yo! Si! Si! Si!
Bobbe Bobbe, Robbetto Robbetto
yo sci fè uno ppinello
o sci fè e tuxdxscf abbelle.

Bobbe Malle Bobbe Malle,
Aveva i suoi capelle longhe
aveva la sua chitara elettrica
aveva sempre gli occhi chiusi
aveva il suo microfono in bocca
Yo! Yo! Yo! Yo! Yo! Yo!
Bobbe Malle l'America l'America
Bobbe Malle, Bobbe Malle, America...

Come sia arrivato al "successo" è presto detto: qualche genialoide una sera, probabilmente d'estate, decise di riprendere Tony con un cellulare mentra cantava a modo suo "Buffalo Soldier" di Bob Marley (per lui Bobbe Malle!!), "Dragostea din tei" di Haiducii e qualche altro brano famoso; poi, grazie alla potenza di Internet e del peer-to-peer questi files video e audio sono diventati un "must" ma sempre in ambito cittadino.... su ogni cellulare la suoneria era diventata "Bobbe Malle". Poi un giorno, e come sia successo questo davvero non lo sappiamo, la voce di Tony Cacone esce dalle casse di una radio, anzi della Radio, Radio Deejay, il network con più ascoltatori in Italia.

Di lì a poco "Bobbe Malle" ha conquistato tutti, ma proprio tutti, anche i DJ di altri programmi della stessa emittente!

Chissà che prima o poi Tony non arrivi anche in TV!!

E ora che è famoso, se lo incontrate per strada (tanto lui passeggia per Reggio Calabria tutto il giorno senza meta, ma sempre col sorriso sulle labbra), per favore, non chiamatelo più "Cacone"....magari Tony DJ!!

venerdì 9 febbraio 2007

Dico

- Dico?

- Dica!


- No, Dico!


- Appunto dica, dica pure!


- Ma che dico se non so che vuole dire 'Dico'?


- Non lo so, ma allora se non sa che dire non dica…


Rosi Bindi e Barbara Pollastrini... Neanche Totò era stato capace di un gioco di parole così geniale! Brave!

Boten Anna!

Qualche giorno fa mi contatta un mio amico su MSN Messenger dicendomi che aveva trovato il mio sosia su You Tube: un dj che passa la sua vita davanti al pc e fa le serate in discoteca... Io incredulo mi son subito precipitato a vedere di cosa si trattasse e ho scoperto che il mio amico aveva perfettamente ragione! :) La canzone è di un coattume indescrivibile, ma vale la pena di leggere come va a finire la storia! Il video è sottotitolato per sottolineare il contenuto altamente filosofico del testo! (come se già la canzone non fosse stupida in sè...)
Buon divertimento!


Pacs?! Ma che "dico"... Dico!

Dopo una giornata di febbrili consultazioni, il governo è riuscito a trovare un'intesa e a dare il via libera al ddl sulle unioni civili, finora definite per comodità "Pacs", ma che a partire da oggi prenderanno il nome di «Dico», e cioè Diritti e doveri dei conviventi.

Ecco il testo varato dal governo riguardante i Dico (Bindi - Pollastrini)


Il provvedimento si pone l'obiettivo di tutelare i soggetti più deboli nella convivenza, superando così disparità e disuguaglianza tra cittadini.

Nel rispetto degli art. 2 e 3 della Costituzione, il disegno di legge chiarisce e precisa i diritti e i doveri delle persone, anche dello stesso sesso, che hanno dato vita a convivenze stabili, legate da vincoli affettivi, di solidarietà e reciproca assistenza; pertanto le uniche limitazioni sono riferite all’esistenza di vincoli matrimoniali, di parentela (in linea retta), affinità, adozione e simili. Viene inoltre escluso che la legge si applichi a chi coabiti in forza di un rapporto di lavoro.

I diritti riconosciuti e attribuiti dal disegno di legge, e i conseguenti doveri, discendono dalla situazione di convivenza provata mediante certificazione anagrafica, fatta salva la possibilità di provare il contrario.

Alcuni diritti – quali l’assistenza in caso di malattia o ricovero dell’altro convivente, la possibilità di prendere decisioni in materia di assistenza sanitaria o in caso di morte, la riduzione dell’imposizione fiscale in caso di successione testamentaria – sono immediatamente esercitabili; altri diritti – la possibilità di successione legittima, le agevolazioni in materia di lavoro o la possibilità di subentro nel contratto di locazione in caso di morte o di cessazione della convivenza – sono invece legati ad una durata minima, variamente determinata.
Chi già convive potrà, entro nove mesi dall’entrata in vigore della legge, dimostrare che la sua convivenza è iniziata prima, per l’esercizio di quei diritti che presuppongono una durata minima (salvo quelli previdenziali, che comunque saranno definiti in sede di riordino complessivo del sistema).

Fra i doveri, in ambito di una situazione di assistenza e solidarietà materiale e morale, è espressamente previsto l’obbligo di prestare gli alimenti in favore del convivente che versi in stato di bisogno, al termine di una convivenza iniziata da almeno tre anni.

Nel rispetto dell’art. 29 della Costituzione e nella linea già tracciata dalla giurisprudenza costituzionale, il disegno di legge non prevede alcun nuovo istituto giuridico o strumento amministrativo che possa ledere i diritti della famiglia o prefigurare istituti paramatrimoniali.


Clicca su questo link per scaricare il testo integrale del ddl dei Dico
http://www.mediafire.com/?020n0rj0t2i

Con immenso piacere ho visto a Porta a Porta una eccezionale Rosi Bindi e una sorprendente Barabara Pollastrini che con molta saggezza, dolcezza e semplicità sono riuscite a spiegare a tutti gli Italiani l'importanza di garantire questi diritti. Incrociamo le dita e confidiamo nell'intelligenza di ognuno di noi.

giovedì 8 febbraio 2007

Record di voti: due 30 e lode in un solo giorno

Quest'oggi credo di aver battuto un record universitario...

8 febbraio 2007:

h. 10,24 il primo 30 e lode in Economia e Gestione dell'Impresa.

h. 14,17 un altro 30 e lode in Diritto dell'informazione e della Comunicazione nell'Unione Europea.

Ma chi sono! Ma vienii!


mercoledì 7 febbraio 2007

Silvio! Mannaggia a te! Ma che mi combini!

I gay sono tutti dall'altra parte". Una battuta. Una delle tante pronunciata da Silvio Berlusconi dal 1994. Ma come già in passato, anche stavolta, le sue parole hanno scatenato un`ondata di polemiche.

"I gay sono tutti dall'altra parte". Ennesima vergognosa sparata di Silvio Berlusconi all’apertura della campagna elettorale del candidato sindaco di centrodestra a Monza, Marco Mariani. "A me Marco Mariani piace anche perché ha come secondo nome Maria – ha detto l’ex premier - il che dimostra che ha un intuito simile a quello delle signore. E' positivo perché le donne capiscono cose che noi uomini non capiamo. Gli uomini arrivano sempre dopo. Le donne hanno più intuito, quell'intuito tipicamente femminile che non hanno gli uomini e nemmeno i gay. Ma i gay - ha concluso Berlusconi - sono tutti dall'altra parte".

"Magari fosse vero - ha replicato Franco Grillini, deputato ds e presidente onorario dell'Arcigay - Di certo i gay non votano per i partiti clericali, ma dalle ricerche che abbiamo fatto noi sotto elezioni, c'è una parte consistente che vota per il centrosinistra e c'è un'ulteriore parte che vota per il partito Radicale o Rosa nel Pugno. C'è però una consistente minoranza che continua ad esprimere il suo consenso per Forza Italia e An. Proprio per questo, ribadisco, magari Berlusconi avesse ragione!". "E in ogni caso - ha concluso Grillini - lavoro perché la profezia di Berlusconi si avveri".

Più dura Titti de Simone di Rifondazione. Quella del Cavaliere è "una battuta culturalmente e politicamente scorretta che nasconde un doppio pregiudizio: 'siamo tutti non solo froci, ma anche comunisti...". De Simone accusa "una destra, quella italiana, che tranne rare eccezioni non è all'altezza del dibattito che c'è in Europa, forse dovuto al fatto che siamo una sorta di appendice del Vaticano".

Insinuante è invece il verde Angelo Bonelli, che invita il leader azzurro a "guardarsi intorno, anche tra i suoi uomini più fidati, che proprio etero non sono". E se Pino Sgobio (Pdci) parla di un Cavaliere "omofobico", Franco Monaco accusa l'ex premier di guidare un "imbarbarimento del costume".

"Sicuramente quelli di sinistra sono dei coglioni gay - ha replicato invece Vladimir Luxuria - Da parte nostra si registra un maggiore orgoglio omosessuale rispetto ai gay che stanno nel centrodestra". "Una battuta poco elegante - ha proseguito Luxuria - e di certo non farà piacere all'associazione Gaylib".

Ecco infatti il commento del vicepresidente dei gay di destra, Daniele Priori, che come Veronica Lario dice di sentirsi "meno della metà di niente" e contrattacca: "Anche noi come Veronica chiediamo le sue scuse sentite e, mai come stavolta, motivate. Non permetteremo, infatti, mai a nessuno, signor Presidente, di mettere in dubbio la nostra legittimità, la nostra esistenza né tanto meno le nostre idee".

Come spesso accade, infine, le parole di Berlusconi hanno ispirato 'messaggini' sul tema. Circola a Montecitorio, fra i banchi del centrosinistra, un sms che recita: 'Hai visto che abbiamo risolto tutti i problemi di numeri in Parlamento? Se i gay stanno tutti a sinistra, parecchi di FI hanno cambiato maggioranza...'.



tratto da www.gay.tv

Abbracciati da 6 mila anni

Due scheletri, probabilmente di un uomo e una donna, abbracciati da 6000 anni. Sono stati trovati a Valdaro, in una zona industriale vicino Mantova durante alcuni scavi. Secondo gli archeologi si tratterebbe di una coppia di individui giovanissimi, morti nel periodo neolitico. I due sono stati sepolti uno di fronte all'altro, faccia faccia; le ossa delle braccia e delle gambe si sovrappongono in un abbraccio che gli ha già fatto guadagnare il soprannome di 'amanti di Valdaro'.


tratto da Repubblica, foto Reuters.